Dossena: “Tabbiani ha un anno e mezzo in più di lavoro…”
venerdì 16 gennaio 2026 - 19:09
Le parole del mister alla vigilia di Trento-Novara
Nella difficile trasferta di Trento di domani il Novara vuole mettersi subito alle spalle la beffa di domenica scorsa al “Piola”; “Più che per i punti persi e per la classifica… dopo la partita ero dispiaciuto per i ragazzi – ha detto mister Andrea Dossena nella consueta conferenza stampa della vigilia – alla ripresa degli allenamenti eravamo però consapevoli di aver fatto una bella prestazione. Insieme abbiamo rivisto la partita e notato degli errori, ma anche delle cose ottime. In questi giorni abbiamo continuato a spingere ed a lavorare forte per adattarci al nuovo avversario che andremo ad affrontare. Sono contento della settimana che abbiamo trascorso, non abbiamo avuto nessun acciaccato…”.
Gli indisponibili restano due: “Bertoncini è ancora fuori. E Da Graca ha ripreso a correre due giorni fa. E’ il momento del riadattamento al lavoro. Per la mia metodologia bisogna andare forte per poter essere convocati”.
Al “Briamasco” si sfideranno due squadre che applicano, di norma, il 4-3-3: “Tabbiani è un amico, lo conosco molto bene. Abbiamo più o meno la stessa idea di calcio. A lui invidio l’anno e mezzo di lavoro che ha già alle spalle. In campo si riconoscono, hanno un progetto di calcio ben definito. Per noi sarà un bellissimo banco di prova. Dovremo saper offendere e difendere, senza prestare il fianco. Le due squadre saranno due pugili che curano poco la guardia, entrambe preoccupate di far male all’avversario. Noi non andremo certo in campo per difenderci, non è nella nostra natura. Se gli altri saranno più bravi gli stringeremo la mano. Andremo là comunque con l’idea di imporre il nostro gioco. Anche in quello che reputo il campo più difficile dopo Vicenza”.
Sarà importante anche l’apporto dei cinque potenziali subentrati, com’è successo nell’ultimo impegno al “Piola”: “L’intensità è la prima cosa che guardo. Appena qualcuno cala devo intervenire perché ho una ventina di giocatori a disposizione che vanno forte. Ovviamente ci sono almeno sette elementi di movimento che non potrò sostituire, ma l’intenzione è quella di concedere il meno possibile”.
E’ il momento di guardare anche alla condizione dei singoli: “Ledonne non giocava 90’ da diverso tempo, ma i suoi dati sono stati buoni. Deve continuare a spingere. Domenica scorsa ha avuto i crampi al 78’, stavolta magari gli verranno all’85’. Morosini ci sta dando tantissimo in allenamento. Ha fame. Ovviamente il ritmo partita lo potrà acquisire solo giocando, alla luce dell’infortunio. In questo momento può permettersi 20’ ad alta intensità. Alberti l’ho rimandato in campo domenica con due soli allenamenti nelle gambe. Questa settimana invece l’ha svolta per intero anche se dopo qualche seduta l’ho visto provato. Credo che abbia qualche minuto in più…”.
Due parole sugli esterni, quasi sempre approssimativi al momento di andare al cross: “Ci stiamo lavorando. Se le cose funzionassero in modo perfetto… non sarei qui. Io qualche palla interessante in casa l’ho vista. Ad esempio una di Valdesi per la testa di Ledonne. Agyemang ha tutte le doti per poter fare l’esterno anche in una difesa a quattro. I ragazzi vengono quotidianamente bombardati di nozioni. In fondo si tratta di svolgere al meglio il lavoro difensivo e di coprire qualche diagonale. Non voglio vedere blocchi mentali. E d’altro canto Agyemang, anche in questo, ruolo non ha mostrato grandi sbavature. Nemmeno a Monza quando aveva di fronte un profilo molto importante”.
Su Lanini ci sono giocoforza grandi aspettative: “Ci sta provando. Sa di poter dare di più, ma è sereno. Io sin da subito gli ho chiesto di restare maggiormente dentro la partita e mi ha dato sempre piena disponibilità”.
Un monito accompagnerà gli azzurri in quel di Trento: “Sia che saremo in difficoltà oppure in vantaggio… il nostro spartito non dovrà cambiare. Dovremo continuare a fare il nostro gioco, quello che abbiamo preparato, senza farci prendere dal panico o dall’euforia”.
Parallelamente alle vicende di campo proseguono le voci di mercato: “Ci stiamo lavorando, non è facile operare a gennaio. Anche perché, al momento, abbiamo la lista piena e non è semplice gestire un gruppo quando all’interno ci sono dei malumori, come è stato per me nella paradossale situazione dell’anno passato”.
Ci potranno essere delle variazioni rispetto al 4-3-3 visto con le Dolomiti Bellunesi? “L’idea è quella di partire ancora con lo stesso schieramento. Il 4-2-3-1 può essere una soluzione da adottare in corsa, ma per il momento voglio che i miei assimilino bene innanzitutto questo modulo. Nella formazione ci saranno dei cambiamenti…”.
redazione forzanovara.net |