L'Editoriale Azzurro
lunedė 12 gennaio 2026 - 08:00
Novara-Dolomiti Bellunesi vista da Massimo Barbero
Comincio questa sera con un abbraccio virtuale ad Elia Boseggia. Mi voglio unire idealmente a “Ricky” Collodel ed a tutti i suoi compagni che sono corsi immediatamente da lui al triplice fischio finale, a testimonianza di un gruppo vero.
La carriera di qualsiasi numero uno, da Buffon in giù, è fatta anche di momenti come questo, di 7 in pagella che si trasformano in un maledetto 5 in un semplice istante, per un'esitazione o una scelta avventata.
La scorsa estate il Novara ha intrapreso un percorso decisamente coraggioso: rinunciare ad un portiere di grande affidabilità come Minelli per sostituirlo con un Under. Una strada non semplice e non immediata che però, nel complesso, ha sin qui dato i suoi frutti. Di Boseggia si ricordano più le paratissime di Brescia che qualche errore di inizio campionato.
Ora è fondamentale capire come saprà rialzarsi. Dopo l'incertezza nel derby era giunta subito l'esaltante notte del “Rigamonti”. Se tanto mi dà tanto...
Non so voi, ma oggi sono decisamente più ottimista rispetto ad una settimana fa. A Monza avevamo subito la partita, ci eravamo accontentati di contenere un Inter probabilmente non nella sua migliore giornata. Stavolta invece siamo partiti all'assalto sin dai minuti iniziali, abbiamo aggredito l'avversario, l'abbiamo stordito a suon di palle gol (nemmeno le grandi in questo girone creano così tanto per vincere) fino ad ottenere l'1-0 in un momento in cui la quarta affermazione in campionato sembrava ormai in pugno.
Si è vista obiettivamente sul campo la mano del nuovo allenatore. Gli azzurri hanno interpretato i suoi dettami con cieca convinzione ed ammirevole intensità.D'accordo, già sullo 0-0 Boseggia aveva dovuto sfoggiare un paio di deviazioni determinanti sugli esperti Mignanelli e Mazzocco.
Però la Dolomiti Bellunesi ci ha messo in difficoltà solo sulle palle inattive, dall'alto della struttura fisica e delle qualità tecniche di alcuni suoi interpreti. Ed in occasione di qualche nostro errore in fase di appoggio (vedi Basso nella ripresa) che poteva già costarci carissimo.
Sul piano del gioco e della manovra non c'è stata partita. Decisamente meglio il Novara, al di là della classifica che oggi vede davanti la matricola veneta.Certo, questa squadra azzurra si trascina dietro sempre lo stesso difetto. Nell'era Dossena, come accadeva nell'era Zanchetta, mantiene il vizio di gettare alle ortiche partite ormai vinte. Onestamente ho perso il conto delle rimonte già subite in questo campionato.
Evidentemente non era questione di manico, ma di interpreti...Però il percorso intrapreso da meno di due settimane dall'ex tecnico della Spal può farci ben sperare. Se 4-3-3 dev'essere... 4-3-3 sia!
Con convinzione, contro qualsiasi avversario e con un paio di innesti mirati.
Arrivati ormai alla metà di gennaio di tempo per raddrizzare la rotta ce n'è ancora. Pericoloso fare altri voli pindarici, ma ad una salvezza tranquilla (magari per una volta da parte sinistra della classifica?) ci possiamo ancora arrivare.
Con il gioco, con l'intensità, con il pressing feroce. Non per forza con una difesa ad oltranza che rischia di svuotare oltremisura gli spalti.
La prova di Ledonne ha fugato gran parte delle mie perplessità circa l'assenza di veri esterni d'attacco adatti alla causa. L'ex juventino in un tridente può esprimere al meglio le proprie qualità, come peraltro aveva già dimostrato nella trasferta di Lumezzane. Ha capacità di taglio, di inserimento, qualità tecniche che devono diventare maggiormente decisive anche in fase realizzativa.
E Donadio quando può partire dalla sinistra è un altro giocatore rispetto a quello, poco incisivo, che avevamo visto contro i giovani nerazzurri. Certo, occorrono delle alternative all'altezza perchè giocando in questa maniera siamo obbligati ad andare sempre forte per non patire. Nel calcio dei cinque cambi a partita è indispensabile poter contare anche su forze fresche all'altezza dei titolari.
E i gol? Arriveranno... o almeno me lo auguro! L'ottimismo sul punto è dato dal recupero, spero imminente, di Da Graca e del miglior Alberti, due pedine fondamentali per il nostro gioco d'attacco.
E continuerei a puntare ad occhi chiusi anche su Lanini. Non si va in doppia cifra per tanti anni, fino alla stagione passata, così, per caso. Anche nel 2021 fece il salto di qualità nel ritorno dopo una prima parte di campionato ancora più deludente sul piano realizzativo di quella attuale.
Due parole sulla signora Marotta. L'avevo vista all'opera più di sei anni fa in un memorabile Pontedera-Novara della prima era Banchieri. In questo lungo lasso di tempo, utile per lei a maturare esperienza... sembra quasi aver fatto dei passi all'indietro, come se la novità Fvs, anziché aiutarla, abbia finito col crearle confusione, col contorno di “teatrini” come quello messo in piedi dalla panchina di Bonatti.
Oggi non è stata certo determinante nell'ottica del risultato finale. Ma ha spezzettato una gara intensa ed a tratti persino divertente con fischi non sempre appropriati e con una modesta gestione delle fasi più calde.
Una considerazione a margine alla fine di una luminosa domenica di gelo: che tristezza vedere vuoti quei “distinti” che avrebbero potuto garantire un paio di ore di sole rigenerante ai nostri tifosi. In estate onestamente non ero contrario a priori a questo progetto di compattare presenze e ridurre i costi. Alla resa dei conti... vedo però un “Piola” comunque vuoto, francamente brutto da guardare con quei teloni che solo... molto vagamente... richiamano il nostro azzurro... L'esperimento non mi pare riuscito. Ed è spiacevole negare ai supporters delle piazze più calde (Vicenza e Brescia in primis) di gremire il settore ospiti per mere ragioni di burocrazia e budget.
Ed ora si va a Trento in una location in cui, dopo l'ingloriosa resa dell'ultimo Marchionni, abbiamo poi raccolto risultati importanti (compreso un pareggio carico di rimpianti nel gennaio 2024). L'anno scorso la sera del 6 dicembre al ritorno dal “Briamasco” eravamo addirittura sesti in classifica.... Sembra davvero passato un secolo...
Forza Novara sempre!!! |