Massimo Accornero: “Rivedo le stesse cose del 2006…”
venerdì 27 febbraio 2026 - 10:28
Il Vicepresidente del Novara ha parlato ieri ad “Azzurri in Radio”
In casa Accornero il Novara è una tradizione di famiglia: “Mio padre è entrato in società nel 1983 – ha raccontato Massimo Accornero ieri ad “Azzurri in Radio” – avevo quattro o cinque anni e da allora il Novara ha rappresentato un pezzo della mia quotidianità. Ne approfitto, da tifoso e da dirigente, per ringraziare Radio Azzurra per questi cinquant’anni al seguito della nostra squadra”.
I momenti da portare nel cuore sono tanti. Il vicepresidente ne sceglie uno in particolare: “La vittoria ad Alessandria in posticipo nell’anno del nostro ritorno in B. Eravamo rimasti in dieci, ma i ragazzi avevano dato una sensazione di sicurezza incredibile, parevano imbattibili. Ed al ritorno io e papà al telefono ci siamo detti che era l’anno buono. E ci siamo commossi”.
E’ stato bello vivere al fianco del padre-presidente il biennio della grande scalata: “Ovviamente ho seguito quei giorni in posizione privilegiata. Nel 2006 quando gli è stata proposta la presidenza forse mio padre non avrebbe pensato di accompagnare la squadra in A solo pochi anni dopo. Ma io ricordo con molto piacere anche gli anni successivi alla massima serie. Eravamo diventati un punto di riferimento nazionale nella gestione societaria, con professionisti giovani che poi stanno facendo grande carriera ai massimi livelli”.
Peccato che la Federazione ci abbia negato, per ben due volte, un ripescaggio in B che pareva scontato: “E’ stata solo un’illusione, ci avevano fatto giocare la Coppa Italia al posto dei club di B cancellati. Non siamo stati fortunati e forse ci abbiamo messo anche del nostro…”.
Cosa ti ha lasciato l’avventura nel massimo campionato? “Due rimpianti. Il primo di non aver potuto contare sulla difesa titolare come invece era accaduto nelle stagioni precedenti. Per noi gli infortuni hanno rappresentato un grosso handicap. Eppoi il fatto che avessimo affrontato quell’annata in maniera troppo leggera. Una volta uscendo dallo stadio ho sentito un tifoso dire: “abbiamo perso contro una squadra di serie A”. Ma anche noi lo eravamo! Forse con un po’ di cattiveria in più ce l’avremmo fatta… non mancava molto! E rimanendo in A avremmo incassato tanti soldi che avrebbero cambiato il verso della stagioni successive”.
Massimo Accornero è stato determinante nel condurre la trattativa che ha condotto il club da Massimo Ferranti all’attuale proprietà nell’autunno 2023: “E’ stata una fase terribilmente complicata. Ferranti, a cui va tutta la nostra gratitudine, aveva deciso di disimpegnarsi ed in quei frangenti, per uno strano meccanismo, le società sono prese d’assalto da avvoltoi e personaggi poco raccomandabili. Per fortuna ci imbattemmo in Stinà che ebbe grandi meriti e Lo Monaco in un frangente molto delicato. Eravamo ultimi in classifica ed incombeva una scadenza federale decisiva, riuscimmo a concludere tutto in tempo grazie all’intervento di azionisti seri come la famiglia Boveri che ci fanno guardare al futuro con grande ottimismo”.
A proposito, dall’interno, quali sono le prospettive azzurre nel breve-medio termine? “Rivedo molto quello che stava succedendo tra il 2006 ed il 2008. Abbiamo un azionista solido ed ambizioso con una progettualità importante. Ogni volta che mi confronto con loro, da tifoso, ne esco con il sorriso. Le impressioni circa quello che stanno costruendo sono sempre molto buone”.
La società Lecco ha presentato Ricorso al Tar (che ha già negato la sospensiva) contro il divieto ai suoi tifosi di partecipare all’imminente trasferta di Brescia. Il Novara ha studiato iniziative analoghe? “Ci abbiamo ragionato, guardando soprattutto ai precedenti. Dobbiamo tener conto che non siamo di fronte alla giustizia sportiva ed ad una vicenda di campo. Non ci interessava presentare un ricorso con possibilità pari a zero di accoglimento, tanto per dire ai giornali che l’abbiamo fatto. E’ un divieto che colpisce molto duramente i tifosi che non hanno tenuto comportamenti sbagliati a Vercelli. Ma che penalizza anche il Novara che non potrà contare in trasferta su un seguito che era sempre stato numeroso. Si va verso un inasprimento delle sanzioni nei confronti delle tifoserie con provvedimenti che paiono sproporzionati alle esigenze di ordine pubblico e colpiscono in maniera indiscriminata ed ingiusta”.
Da Vicepresidente Accornero junior rappresenta il Novara nelle riunioni di Lega dove riceve ampie gratificazioni: “Mi fanno sempre molto piacere. Ricordo, in particolare, una circostanza quando eravamo appena saliti dalla D e durante un mio intervento un Presidente mi ha interrotto dicendo “Per voi è facile… siete il Novara…”. Nonostante arrivassimo dal basso, la nostra considerazione era sempre elevata”.
Si parla costantemente di riforme nel calcio, anche dolorose: “Dobbiamo prendere atto che la realtà attuale non è più sostenibile. Qualcosa bisogna fare anche se indicare la ricetta giusta non è semplice. Viviamo un momento difficile e ne vivremo uno difficilissimo tra due o tre anni quando i diritti per il campionato di serie A dovranno essere riassegnati ad una cifra probabilmente inferiore. Per dare un termine di riferimento, ai tempi in cui mio padre era nel Consiglio di Lega B i diritti venivano venduti a Sky per 42 milioni di euro, ora ne sono stati incassati 17…”.
L’ultima parola sul campo, sulle imminenti trasferte in terra veneta: “Le prossime partite saranno straordinariamente importanti per noi. A parte il primo e l’ultimo posto, le altre posizioni sono ancora tutte da assegnare per cui i punti in palio che restano sono estremamente pesanti. Finalmente alle prestazioni si sono aggiunti risultati con una certa continuità e la squadra ed il mister sono stati premiati per il loro straordinario lavoro”.
redazione forzanovara.net
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