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venerdì 03 aprile 2020 - 19:10
(terza puntata – Bertani/Gonzalez)

L’amico Gianfranco Capra mi ha lasciato l’onore di completare questa trilogia di coppie d’attacco che aveva inaugurato lui ad inizio marzo, subito dopo l’annuncio dello stop dei campionati.

Stavolta non è il caso di essere “nozionisti”. La storia di Bertani e Gonzalez la conoscete tutti ed è meglio lasciarsi andare a qualche ricordo in libertà nella speranza che i pensieri positivi suscitino in voi qualche spunto ulteriore di piacevole memoria.

Chi scrive ha sempre sognato di vedere Cristian Bertani indossare la maglia azzurra. Mi pareva un giocatore di altra categoria sin da quando ci aveva fatto venire i brividi in quelle sfide con l’Alto Adige di Tesser sprofondate nell’afa di un giugno senza un filo d’aria e nell’ansia di una finale play off interminabile.

In effetti c’era stato un momento in cui il “matrimonio” sembrava ormai cosa fatta: agosto 2004, nel bel mezzo delle Olimpiadi di Atene Bertani aveva fatto capolino all’Antistadio per allenarsi con la squadra guidata da Massimo Venturini.

In quel frangente era libero dopo la cancellazione del Varese. L’ingaggio però non si sarebbe mai perfezionato perché la società azzurra non era riuscita a piazzare alcuni elementi in uscita. Più che una coppia Pinamonte-Rubino Borgo aveva in mente una coppia Bertani-Pinamonte, più sostenibile dal punto di vista economico e certamente maggiormente complementare sul piano tecnico.Col senno di poi… meglio così… visto che all’epoca Bertani non aveva ancora limato il suo difetto più grande. Segnava poco, troppo poco, con il contagocce per essere un attaccante. Un gap che avrebbe colmato solo con il passaggio ad Ivrea e la discesa in serie C2.

Da quel momento avrebbe preso il vizio di impallinare con regolarità i portieri avversari, in qualsiasi categoria.Cristian sarebbe approdato in azzurro nell’estate del 2008 nel pieno della maturità tecnica ed agonistica. Per formare con Rubino una coppia d’attacco poi diventata tridente con l’aggiunta di Sinigaglia nel 4-3-3 di Notaristefano. Il suo infortunio all’inizio del girone di ritorno (segnato da una ripresa accelerata che aveva causato un altro guaio muscolare) era stato una delle cause principali del crollo della squadra nella seconda parte del campionato.Decisamente più indecifrabile il percorso di Pablo Gonzalez, fratello d’arte (Mariano aveva giocato nel Palermo, nell’Inter e nel Porto) che all’approdo in Europa non aveva fatto certo cose memorabili nel Locarno.

Incontrandolo a Novarello comprensibilmente spaesato con accanto Mattia Venturini a fargli da guida mi chiedevo che spazio avrebbe potuto avere quell’argentino in prova in un attacco che già poteva presentare Bertani, Rubino, Motta, Rigoni, Ledesma e chi più ne ha più ne metta….

Dubbi immediatamente fugati da un precampionato che vede Pablo subito protagonista a suon di gol. L’amico Ledesma gli serve sempre la palla giusta al momento giusto e lui segna a raffica impressionando per rapidità nelle progressioni e determinazione nei contrasti.

Pasquale Sensibile e papà Aldo a bordocampo gongolano.

E’ martedì 4 agosto quando il Novara ufficializza l’ingaggio di Pablo Gonzalez. Per vederlo in campo in una partita “vera” bisogna però attendere un mesetto. E’ il 30 agosto quando “El Cartero” debutta contro il Sorrento rilevando Rubino ad inizio ripresa. In precedenza Cristian era già andato in gol nell’esaltante cammino di Coppa (eliminate Pescina, Modena e Parma), nel debutto in campionato a San Giovanni contro il Figline ed in quella partita contro il Sorrento, in apertura.Cristian e Pablo giocano quasi un tempo in coppia per la prima volta.

Due settimane dopo ecco il primo gol di Gonzalez in azzurro ad evitare una sconfitta ormai certa contro il Monza. Il suo secondo centro arriva allo “Speroni” di Busto ed è una prodezza da tre punti. A Lumezzane i due vanno a segno in coppia nella ripresa firmando un 4-1 che cancella i fantasmi della prima frazione. La settimana successiva Tesser li schiera titolari contro il Perugia nella prima versione del memorabile 4-3-1-2 che rimpiazza il 4-3-3 delle esibizioni iniziali.La sera in cui si manifesta davvero la forza della coppia Bertani-Gonzalez è però la notte di Coppa a Siena in cui Cristian innesca Pablo per le due reti decisive. E’ il preludio al memorabile pomeriggio di San Siro con l’argentino ancora in gol.

Costretto a fare spesso la partita il Novara si affida più di frequente a punte di peso come Rubino e Ventola, tesserato a novembre. Ma il suggello alla promozione lo mettono proprio Bertani e Gonzalez. Confezionando la rete del pareggio a Varese quando l’imbattibilità sembra in pericolo. E scambiandosi gol ed assist nel memorabile pomeriggio di Perugia che ci permette di festeggiare una bella fetta di promozione anticipata. In tutto (Coppa Italia a parte) sono 11 gol per Cristian e 5 per Pablo, sempre pesantissimi.In B Tesser comincia con Bertani-Ventola coppia d’attacco.

Ma è quando entra Pablo che il Novara cambia marcia. Come in occasione del match casalingo con la Triestina sbloccato proprio dall’argentino. O del successivo confronto interno con il Livorno nel quale il Novara capovolge il risultato nella ripresa.E’ una vera e propria sinfonia che dura sino alla sera del 22 novembre quando Cristian deve fermarsi per un guaio muscolare nel corso del secondo tempo contro la Reggina.

Fino a quel momento la squadra azzurra aveva incantato tutti con micidiali ripartenze in velocità puntualmente finalizzate dal micidiale duo d’attacco. Come dimenticare i 4 gol di Pablo a Udine contro il Portogruaro?L’infortunio di Bertani si rivela meno grave del previsto tanto che rientra già a metà dicembre a Frosinone. Ma nel frattempo qualcosa si è spezzato nel magico ingranaggio. Non aiutano le voci di mercato che vedono i due puntualmente al centro dell’attenzione (a gennaio Pablo verrà ceduto al Palermo che lo lascerà in prestito fino a fine stagione).

Il ritorno è decisamente meno esaltante e così ai primi di marzo Atalanta e Siena prendono il largo ipotecando la promozione diretta. Cristian e Pablo regalano altri squarci d’azzurro, ma senza la continuità della prima parte del campionato. Ad inizio di aprile una sponda dell’argentino per Bertani vale il successo sull’Ascoli che da il là alla volata primaverile.I due amici tornano a segnare in coppia a maggio a Crotone nel 3-0 che permette il provvidenziale sorpasso sul Varese al terzo posto.E’ tempo di play off. Cristian ci arriva in condizioni eccellenti, Pablo invece ha appena recuperato da un infortunio al ginocchio rimediato contro il Frosinone che per qualche ora aveva fatto temere il peggio. In campionato Bertani ha segnato 17 volte, Gonzalez 15.

Ma il meglio deve ancora venire. Cristian fa centro con la Reggina, ma poi si fa espellere. Pablo sbaglia un gol decisivo a Padova, ma poi si riscatta con gli interessi al ritorno procurando l’espulsione di Cesar eppoi trasformando la successiva punizione per l’1-0 che ci mette le ali.

E’ la notte della nostra serie A, ma è stata anche l’ultima volta che hanno giocato assieme.

Ci rimarrà per sempre il rimpianto di non sapere quello che sarebbe potuto accadere… se fossero rimasti in azzurro anche nella stagione più esaltante e più complicata…

Il mio dovere l’ho fatto… a Te di nuovo la linea Gianfranco per altri racconti di storia azzurra meno recente!!!

Massimo Barbero

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