Home

Risultati

Classifica

Calendario

La Rosa

Tecnici

Società

Storia

Stadio

Link

Muro 

Redazione

 Cerca articolo: Sito Web

Ultimo aggiornamento: giovedì 29 ottobre 2020 - 12:47 10 ultimi articoli pubblicati Fai di questo sito la tua Homepage Inviaci una e-mail

» News

   Novara Calcio
   Rubriche
   Interviste
   Info dalla Società
   Calciomercato
   News dai Tifosi
   Archivio foto
   Comunicati Lega
 

» Novara Calcio

 Le partite Azzurre 

 Archivio Campionati

 Protagonisti Azzurri

 La Curva Nord



La tabaccheria del tifoso
.




Dr. Andrea Clementoni - Chiropratico

.
.

» Archivio News
LunMarMerGioVenSabDom
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


.

» Sondaggio
Sei soddisfatto dal calciomercato?

SI
NO






.


Mi ricordo quella volta che...
Articoli correlati
Novara Femminile: stop al campionato
• continueranno solo gli allenamenti
Mister Banchieri resta al suo posto (per ora)
• Per lui una settimana "tranquilla" in vista della trasferta di Sesto
martedì 12 novembre 2019 - 13:27
29 marzo 1987: Olbia-Novara 0-0

Di questa trasferta mi rimane un piccolo rimpianto.

Che è quello di non aver fatto già all’epoca la conoscenza dell’ineguagliabile Luca Beccani, al secolo “Beck”. Soltanto anni dopo abbiamo scoperto di essere stati su quello stesso volo, di aver fatto parte di quella stessa comitiva, senza però ricordare di esserci almeno incrociati in quell’intenso week end in Sardegna. La prima partita vista assieme allo stadio per me rimane un Novara-Valdagno di 4 anni e mezzo dopo, decisa da un gol di Cavicchia in extremis dopo tanto penare…

Ma andiamo con ordine. La stagione ’86-87, quella dello spettacolare Novara di Balacich, Dolcetti e Scienza, mi porta a scoprire le squadre sarde che ci affrontano con un agonismo ben superiore a quello sfoggiato dalle altre formazioni del Nord che militano in serie C2.

In casa è quasi sempre battaglia, ovviamente sul campo.

In trasferta è stata battaglia vera a Sassari con i “Forza Azzurri” che hanno rischiato grosso all’uscita dallo stadio, presi di mira da un gruppetto abbastanza nutrito di supporters di casa prima che qualche capotifoso rossoblu intervenisse a calmare le acque.Avevo vissuto il racconto di quel viaggio in pieno novembre a Sassari di Barbero senior, Cassina e compagnia bella come qualcosa di epico, da emulare prima o poi, a tutti i costi. Olbia a fine marzo rappresentava l’occasione migliore per ottenere il regalo di seguire i genitori in Sardegna, con la scusa del “battesimo del volo”.

Dopo aver smaltito le immancabili influenze ed aver superato quasi indenne una serie di votacci a scuola ero pronto a partire per la “due giorni” tanto desiderata.

Costo del “pacchetto” 310 mila lire, comprendente volo di andata e ritorno, notte in albergo, colazione e due pasti. Non carissimo, se considera l’offerta complessiva, ma comunque una bella sommetta per l’epoca.

Si parte il sabato mattina da Linate ed attendo il decollo con un po’ di apprensione. Che diventa terrore quando l’aereo, dopo aver preso quota, dà l’impressione, a me neofita, di precipitare di colpo in un vuoto infinito.Pian piano mi tranquillizzo ed il volto sereno e sorridente di mio padre mi infonde ulteriore sicurezza, ancor più della marcia regolare dell’Alisarda che ci conduce ad Olbia. Siamo oltre un centinaio, forse 110 (80 “Forza Azzurri” e 30 “Fedelissimi”) e con noi ci sono giocatori e staff tecnico del Novara.

La timidezza più ancora delle turbolenze mi impedisce di alzarmi per andare a salutare Scienza, Balacich, Dolcetti, Pioletti o Paladin. A lungo mi rimarrà impresso il gusto di quelle patatine alla paprika mangiate durante il volo.

Pranziamo in albergo eppoi si parte per un lungo tour in pullman per visitare i luoghi più belli della Costa Smeralda (Porto Cervo, Baja Sardinia, Capriccioli).

A rallegrare la comitiva c’è un Gianni Milanesi in forma smagliante che si improvvisa guida turistica declamando: “Alla vostra destra vedete le proprietà di Tarantola, alla vostra sinistra quelle di Montipò”.

Nel gruppo spiccano Versetti papà, brillantissimo con le sue battute e Serafino Graziosi, molto meticoloso nell’organizzazione. Tutto bene? Mica tanto… Sin da piccolissimo soffro di mal auto e tutte quelle curve affrontate in pullman non sono il massimo per me. Passerà al rientro in albergo? Macchè, non passa. Anzi all’ora di cena ho lo stomaco completamente bloccato da una nausea terribile.

La cena è libera, nel senso di non compresa nel pacchetto. Ma quasi tutto il gruppo ha scelto di recarsi al rinomato “Gallura”. Io non tocco cibo, malgrado la simpatica Piera Avondo provi a scuotermi “Ma dai, dev’essere la fame…”.
Mia madre ogni tanto giustamente mi rinfaccia ancora quella serata rovinata dal mio malessere ed a poco è servito riferirle la recente stroncatura del locale sentenziata dall’avvocato Franco Beccani: “per mangiare del pesce veramente cucinato bene… siamo dovuti andare il sabato successivo dal mio amico Secondo Gallarati”.

Da Michele Facchinetti arriva la notizia della vittoria in rimonta dell’Hockey Novara contro il Bassano. Nel mentre, sbirciando in una sala più riservata, scopriamo i dirigenti del Novara al seguito che cenano in compagnia di quelli dell’Olbia e ci illudiamo invano di un patto (tanto ormai sarebbe tutto prescritto) per spianarci la strada verso la C1.

Di notte non chiudo occhio. Fa un caldo terribile, sembra un caldo da febbre mentre fuori sibila un vento piuttosto forte. Mi ridesto solo la domenica mattina quando mio padre paventa la possibilità di farmi rimanere chiuso in albergo o in pullman anche all’ora della partita.

La voglia di assistere ad Olbia-Novara è più forte di qualsiasi malessere.Ci posizioniamo nei distinti (dove mi pare adesso non ci sia più nulla) con un bel po’ di vessilli e bandiere azzurre. Con noi c’è anche l’immancabile “socio” Rizzotti che ha viaggiato in nave nella notte.

In Tribuna c’è il presidente-ministro Nicolazzi, arrivato in aereo da Napoli.Dopo l’1-0 dell’andata (pallonetto di Scienza nel finale) il tecnico dell’Olbia Mammì aveva promesso battaglia al ritorno. Il sabato precedente al confronto del “Nespoli” era venuto addirittura a Novara a studiare gli avversari in un match di Coppa con il Padova a dimostrazione di quanto tenesse all’impegno, malgrado la classifica ormai tranquilla dell’Olbia.

Nelle file dei bianchi non gioca il capocannoniere Libro, ma con la maglia numero 9 agisce un certo Orofino di proprietà del Palermo di cui si dice un gran bene. La seconda punta la fa Uscidda che vedremo nel Novara un paio di stagioni dopo. In difesa ecco Carrera che faceva parte del fortissimo Lanerossi Vicenza di Pablito Rossi. Ed il giovane Pergolizzi che, dopo l’esordio in A con la maglia del Napoli, militerà per diverse stagioni in B.“Pantera” Danova ha diverse assenze.

Tra i pali sceglie Pagani perché De Giorgi non è al meglio. In mediana manca soprattutto Bonacini, l’uomo chiave per garantire certi equilibri ed al suo posto viene avanzato Luoni. L’undici è questo: Pagani, Pioletti, Cacitti, Luoni, Paladin, Amadei, Scienza, Balacich, Mazzeo, Dolcetti, Paladin, Zardi.Mi piazzo attaccato alla rete per ripararmi dal vento e scambio qualche parola con un tranquillo signore di Olbia che si chiede come mai abbia fatto un viaggio così per una semplice partita di C2: “ Ma sei figlio di qualche calciatore?”.Nel primo tempo il Novara attacca in favore di vento, ma rischia in un paio di occasioni di capitolare. Dapprima Orofino manda in porta Sotgia, ma Pagani compie un intervento decisivo.

Nel finale di tempo Sotgia ricambia il favore ad Orofino che trova ancora un Pagani determinante sulla sua strada.Nell’intervallo un tifoso di casa di mezz’età lascia lo stadio per fare un salto a casa. E torna dopo qualche minuto con un bottiglione di vino e tanti bicchieri di plastica per brindare con gli amici di Novara. Un gesto davvero simpatico che va svanire ogni preoccupazione di carattere ambientale.Nel secondo tempo il Novara cresce alla distanza, come spesso gli è capitato fuori casa. Al 9’ Scienza ha la palla buona proprio sotto di noi, ma calcia a lato da posizione favorevole. Poi è ancora Fabio a farci gridare al gol con un pallonetto che pare scavalcare il portiere Pinna che invece si salva con un colpo di reni. Eleviamo i decibel del nostro tifo convinti che il vantaggio debba arrivare da un momento all’altro.

Ed invece, pian piano, le squadre si spengono. Il cambio Tacca-Amadei fa intuire le prudenti intenzioni di Danova. Quando escono Sotgia e Scienza, due tra gli uomini più pericolosi, la partita non ha davvero più nulla da dire e le due squadre si abbandonano ad una palese melina. Ad un certo punto un paio di giocatori azzurri rimediano due ammonizioni “volute” per essere squalificati il giovedì in Coppa con il Padova e riprendere il campionato “puliti”.

Salutiamo il pubblico di casa con un coro “ Olbia-Olbia” che ci vale qualche applauso.“ Stasera si fa festa sull’aereo!” dice l’entusiasta Piera.

“Mezza festa…” replica qualcuno che coglie come questo pareggio non sia poi un gran risultato nella corsa verso la C1. Anche perché Derthona e Torres hanno vinto e la promozione verrà decisa dai due scontri diretti da giocare nel nostro stadio.Rientriamo in aeroporto ascoltando la notizia del successo del Napoli sulla Juve che regala una bella fetta del primo, storico, scudetto a Maradona e compagni. Ma le emozioni per noi non sono finite, tutt’altro.

Al momento dell’imbarco scopriamo che ci sono 9 posti in meno sull’aereo, ergo 9 persone potranno partire solo l’indomani. Diversi giocatori si offrono di rimanere per non danneggiare chi è atteso sul posto di lavoro, ma Danova e Morselli sono irremovibili. Comincia un lungo conciliabolo ricco di tensioni assortite che si concluderà con il “sacrificio” di 9 pensionati a cui toccherà una notte in più in Sardegna e con il coro “ Alisarda, Alisarda Vaff…!!!” intonato da quei discoli del “Forza Azzurri”.

Arriviamo a Linate con un bel po’ di ritardo e quando il pullman ha già imboccato la Tangenziale mia madre pronuncia la frase tanto attesa: “ domani puoi stare a casa da scuola…”. Il risveglio del mattino successivo risulta così particolarmente dolce, con le premure del nonno Aldo che mi aveva registrato i gol della A e l’orgoglio di aver compiuto una piccola impresa da tifoso.Da allora sono atterrato per altre due volte ad Olbia, ma non sono mai più tornato al “Nespoli” aggrappandomi spesso alla voce di Paolo Molina per vivere da casa sfide quasi sempre sofferte e talvolta, come nell’aprile 1996, decisive.

Massimo Barbero

.

Seguici su Facebook
.

Ore d'Oro

.

.

» Ultime News
Nona puntata di "Azzurri in Radio"
• questa sera con Natalucci e Pasquale Sensibile
Primavera3 sospesa fino al 24 novembre
• si ferma il calcio giovanile
Novara: per Ivanov c'è il transfer!
• per Mbaye invece, bisognerà integrare la fidejussione
Sabato 27 gennaio 2007, ricordi di un Pro Sesto-Novara 0-1
• Si concluse con una vittoria azzurra...
Pro Sesto, squadra antica
• di Gianfranco Capra
Designazione Arbitrale
• scelta la quaterna di Pro Sesto-Novara
Novara Femminile: stop al campionato
• continueranno solo gli allenamenti
Mister Banchieri resta al suo posto (per ora)
• Per lui una settimana "tranquilla" in vista della trasferta di Sesto


Dieci anni di gioie azzurre!
• 15 Giugno 2003: il Novara dopo un match vietato ai deboli di cuore, conquistò la promozione in C1...
Buon Compleanno Cuori Azzurri!
• Due anni fa la storica, stupenda promozione in serie A



NovaraChannel.Tv


 

» Newsletter


Iscriviti
Cancellati
 



  Visitatori Online:                                                                                                                                                                                                                      Accessi Totali:

www.forzanovara.net - il primo portale dedicato al Novara Calcio e a tutti i suoi tifosi
© ForzaNovara - All Rights Reserved-Copyright © 2015-2021  -  email: forzanovaranet@libero.it 
Sito ottimizzato per I.E.-Firefox-Opera-Netscape con risoluzione video 1024x768 pixel