A cura di Daniele Faranna
Con giugno alle porte, il momento delle scelte sta per arrivare. A tenere alta la concentrazione in casa Novara è sicuramente il nodo del nuovo allenatore che dovrebbe tramutarsi in fumata bianca verso la metà della prossima settimana. Con i profili di Alessandro Birindelli e Ivan Tisci in pole position.
Uno dei primi punti da affrontare tra colui che siederà in panchina e con il Direttore Sportivo Federico Boveri sarà quello della rosa attualmente a disposizione. Su chi poter puntare e su coloro che andranno ad occupare la lista dei possibili partenti.
Leggendo prettamente i numeri dello scorso torneo, un profilo imprescindibile per questo Novara è sicuramente quello di Gianmarco Basso. La costruzione della nuova rosa dovrà partire da lui. Insieme a Riccardo Collodel.
Profili che oltre ad aver sempre dimostrato tecnica e qualità hanno offerto carattere e determinazione. Situazioni che purtroppo non sono state "viste" da diversi loro compagni, che hanno badato più al proprio orticello rispetto che al gruppo. E che infatti saluteranno il Club dopo annate abuliche, prive di mordente e di "protagonismo" non richiesto.
Basso, quattro gol e due assist. Costellati da prove praticamente mai insufficienti. A confermare gli anni passati. Una garanzia.
Giocatore capace di interdire il gioco, impostare l'azione, rendersi pericoloso con tiri mai banali. Anche e soprattutto sui calci da fermo. Qualità che purtroppo in questa stagione non gli è stato permesso di mettere in mostra con costanza.
