Editoriale Azzurro
giovedģ 12 febbraio 2026 - 09:39
Novara-Albinoleffe vista da Massimo Barbero
Ci sono pareggi che hanno una logica calcistica, come quello di sabato col Brescia e pareggi indecifrabili, conseguenza di una serie di errori, da una parte e dall’altra, come quello di ieri con l’Albinoleffe… Non solo siamo abbonati al segno X, ma abbiamo anche preso il vizio di inanellare 2-2 in serie. Ne abbiamo già centrati quattro (a cui va aggiunto il 2-2 mancato di Zanica) e quasi tutti, a parte la doppia rimonta col Vicenza, suonano un po’ come dei punti malamente buttati per strada…
Faccio una considerazione che forse è poco pertinente con la sfida di ieri (il risultato finale è frutto infatti di tanti episodi) ma che porto dentro da un po’. Invidio l’Albinoleffe perché nell’estate 2023 (quando anche Ferranti era alla ricerca…) ha scelto un direttore sportivo come Antonio Obbedio che vede tanto calcio dal vivo, ad ogni ora e su ogni campo, ed ha portato avanti un progetto tecnico che dura da allora. Nel lasso di tempo che ci ha visto cambiare ben 5 allenatori (tutti non all’altezza?) loro hanno sempre avuto Lopez in panchina ed hanno quasi sempre giocato con lo stesso modulo tattico (salvo qualche piccola variazione, come quella adottata ieri). Così è più facile fare calcio, costruire qualcosa, ovviare a partenze anche eccellenti come quelle dei vari Doumbia, Zoma, Mustacchio, Fossati… A fine settembre, nonostante la sconfitta (frutto dei nostri soliti regali) mi ero convinto che saremmo arrivati sicuramente davanti ad un Albinoleffe un po’ ridimensionato dalle scelte societarie estive. Ed invece, strada facendo, i seriani hanno dimostrato di avere anche stavolta dei valori. All’alba del 12 febbraio continuo a pensare che il Novara abbia comunque qualcosa in più… ma per il momento la classifica dice ancora il contrario… Quando ieri abbiamo incassato il 2-2 su calcio d’angolo (facendoci sfuggire un elemento come Parlati sempre molto pericoloso negli inserimenti) ho ripensato ai 12 corner subiti all’Albinoleffe Stadium nel marzo 2024. Allora tante palle buttate dentro la nostra area non ci avevano mai visto in apprensione perché Gattuso in poche settimane era riuscito a garantirci una solidità difensiva (malgrado l’assenza quel giorno di Bertoncini sostituito da Bonaccorsi) che in questa stagione, tra un cambio di modulo e l’altro, raramente abbiamo mostrato.
Non faccio però i complimenti ai giocatori dell’Albinoleffe. Non mi è piaciuta quell’esultanza sotto la nostra curva dopo aver trasformato il rigore in apertura. Mi ha ricordato una scena analoga che avevamo dovuto subire dopo il 3-0 di Zoma in pieno recupero, sempre dal dischetto, in un piovoso sabato pomeriggio del novembre 2023. Bisognerebbe sempre avere rispetto degli avversari e di una grande piazza come Novara. La partita è indubbiamente girata dopo il penalty che abbiamo regalato in apertura. Da quel momento tutto è diventato molto più complicato contro un avversario capace di blindare in maniera efficace le corsie esterne dove un Arboscello fuori posizione e persino Ledonne hanno avuto vita dura. Non ci ha aiutato l’attuale scarsa fiducia di Alberti che anche stavolta ha litigato col pallone al momento propizio.
Ci ha tenuto in vita la voglia di vincere di Collodel. E’ stato lui a rianimare la squadra, a verticalizzare il gioco, a spronare i compagni con qualche discesa che spezzasse un copione sin troppo scontato. E dopo il rocambolesco gol dell’1-1 la formazione di Dossena di è gettata in avanti convinta alla ricerca del successo, meritando il sorpasso, al di là del modo in cui è maturato (errore determinante di Giannini).
E’ finita maluccio, ma all’indomani dell’ennesima partita carica di rimpianti… ci portiamo dentro qualche elemento positivo che ci deve dare un po’ di fiducia per uscire presto dalle secche della bassa classifica. Innanzitutto lo spirito di un undici che non si è mai rassegnato al pareggio. Né dopo averlo conquistato, né dopo averlo subito nel finale. Poi il recupero di Da Graca, un giocatore fondamentale per noi per le sue qualità realizzative (3 reti in 3 gare giocate contro l’Albinoleffe). Infine la ritrovata vena di un Agyemang che deve tornare ad essere un elemento in grado di fare la differenza, ovviamente in positivo.
Un ultima considerazione sul metro di valutazione arbitrale: il tabellino sembra un bollettino di guerra con ammoniti in serie e persino un espulso. Non ho visto in campo una cattiveria da giustificare tutti quei gialli estratti a getto continuo che condizioneranno anche il nostro prossimo impegno.
Ed ora Trieste! Sentiremo subito il vuoto di quella curva ospiti colorata d’azzurro che si era infiammata per i gol dell’illusione salvezza diretta nell’aprile 2024 e che un anno più tardi ha sofferto come noi, increduli in Tribuna Stampa, per una delle prestazioni più brutte di sempre… Ci mancherete ragazzi ed eterni ragazzi (a partire dall’onnipresente Enrico Trovati), ma per fortuna, da mezzo secolo a questa parte, c’è Radio Azzurra con gli sforzi di tutti noi per non saltare nemmeno un minuto di campionato... Forza Novara sempre!!!
Massimo Barbero |