Mister Tesser e Simone Motta
mercoledì 25 luglio 2012 - 21:28
conferenza stampa post amichevole
Dopo la vittoriosa gara contro il Monte Cervino, Tesser traccia un primo bilancio: “Le impressioni sono molto positive nel primo tempo, molto negative nel secondo tempo. Nel primo tempo ho visto buoni movimenti, invece nella seconda frazione non siamo mai riusciti ad entrare sul ritmo, sull’intensità e sulle giocate. Non so quale sia il vero motivo anche perché i carichi di lavoro sono uguali per tutti. Capita che ci sia qualcuno che fatichi di più, durante la preparazione succedono queste situazioni. In questi giorni i ragazzi comunque hanno lavorato bene e con impegno e di questo sono soddisfatto”. Il tecnico poi viene chiamato a commentare sui singoli partendo dall’affiatamento della coppia Gonzalez-Piovaccari: “Il fatto che si cerchino è positivo, un fatto molto importante per la squadra; trovo però che debbano essere più cattivi sottoporta, perché l’abitudine di fare gol la si affina anche in queste gare. Faragò ha fatto bene ed è un ragazzo che si è fatto notare in questi primi giorni di ritiro. In questo momento sto provando Jensen sulla trequarti, sono soddisfatto della sua prova. Barusso? In questi giorni di ritiro mi ha soddisfatto il suo modo di allenarsi; può fare al caso nostro sia come interno desto che davanti alla difesa, è un giocatore che ci dà grande forza fisica”.
Ai microfoni a fine gara arriva anche il rientrante Simone Motta che parte raccontando il suo ritorno in azzurro: “L’anno scorso, sono andato in prestito a Trieste ma sono sempre rimasto un giocatore del Novara. E’ stata una scelta per avvicinarmi a casa visto la nascita del bambino. Una decisione che rifarei dal punto di vista umano. Appena arrivato mi accorsi che c’era qualcosa che non andava, era una situazione societaria difficile e non era semplice fare bene. Cosa ritrovo qui a Novara? Più o meno le basi sono quelle che avevo lasciato l’anno scorso. Dopo una retrocessione si ha voglia di lavorare per cancellarla e per riscattarsi subito. L’ambiente è positivo e questo fa ben sperare e si lavora meglio”. Non possono mancare le impressioni sull’amichevole: “Durante la gara si mettono insieme le cose provate in allenamento, ma è difficile tenere i 45 minuti. L’importante era fare fatica e proseguire. Il mio ruolo? Ormai mi sento trequartista, ormai da quando sono a Novara gioco lì. Con le idee tattiche del mister mi trovo bene in quella posizione”. Motta è il veterano della compagnia: “ E’ la prima volta che mi capita, speravo che Centurioni tenesse duro ancora un anno, ma non è stato così”. E per il futuro? “La serie A era un sogno che poi non ho concretizzato. Sicuramente è necessario porsi obiettivi difficili pertanto…”.
Simone Cerri
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