Le accuse di Palazzi analizzate da un tifoso-avvocato....
venerdì 11 maggio 2012 - 10:39
di Massimo Barbero
Dopo la notizia dell’asciugamani... per circa 24 ore ho preferito estraniarmi da tutto e da tutti… senza cercare particolari che mi avrebbero fatto soffrire ancora… Ieri sera però incuriosito da qualche msg sul “muro” mi sono deciso a leggere almeno qualche passo delle motivazioni che hanno portato Palazzi a deferire tesserati e società… e non ho potuto evitare di provare un misto di sconcerto e preoccupazione…Faccio una premessa. Per deformazione professionale.. sono un garantista fino all’estremo, ma ogni volta che leggo un atto della Giustizia Sportiva rimango basito. Per distruggere per sempre l’immagine e la carriera di un tesserato occorrerebbero delle prove o quantomeno degli indizi “gravi, precisi e concordanti”. Ed invece qui molta gente verrà condannata solo in base ad accuse “de relato” (Tizio mi ha detto che Caio e Sempronio hanno fatto), nemmeno circostanziate. Per non annoiarvi troppo… mi soffermo solo su Chievo-Novara, precisando però che la stessa posizione di Bertani risulta molto meno chiara e netta di quella che appare dai media nazionali. Dunque cosa ha trovato Palazzi per provare la presunta alterazione della partita di Tim Cup e soprattutto la colpevolezza dei nostri? Le sole accuse di Gervasoni. Rese innanzitutto nell’interrogatorio di garanzia del 22 dicembre “di questa squadra fu coinvolto anche Ventola e qualcun altro in quanto, se non sbaglio, quel giorno Bertani non giocò…” eppoi specificate via via che gli tornava la memoria… Fra già le dichiarazioni di una persona che rischia di passare il Natale in carcere (e difatti gli vennero concessi i “domiciliari” solo dopo le ulteriori precisazioni del 27 dicembre) andrebbero prese comunque con una certa cautela… ma qui Gervasoni non racconta cose a cui ha assistito direttamente, ma solo circostanze che avrebbe appreso da G.A. (Gegic?). E nemmeno G.A. è mai stato nel famigerato (e misterioso) albergo, visto che è lo stesso Gervasoni a dirci (il 12 marzo…) che ci è andato L.H… La precisione poi ve la raccomando…. “L’albergo era quello dove solitamente era in ritiro il Novara nella trasferta di Verona…” fino al famoso: “consegnarono ad un albanese che giocava nel Novara…” “Bertani… mi disse che probabilmente non avrebbe giocato” (toglierei il “probabilmente” visto che si era stirato 8 giorni prima… il 22 novembre notturna con la Reggina; d’accordo i medici azzurri fanno miracoli, ma…). Ovviamente i nostri tesserati hanno smentito categoricamente (anche Drascek che non è coinvolto e non gioca più nel Novara…) ma Palazzi se n’è bellamente infischiato delle loro dichiarazioni arrivando a motivare in maniera assurda il deferimento.
Scrive infatti di “dimostrato coinvolgimento” di “assoluta credibilità ed attendibilità” delle dichiarazioni del Gervasoni anche autoaccusatorie (e ti credo… era sottoposto ad una severissima misura cautelare…) caratterizzate da “precisione e rispondenza alla realtà” confermate anche dal “turn over” praticato effettivamente dall’allenatore… (quante squadre schierano i titolari nei primi turni di Coppa??? E Bertani era infortunato…).
Eppoi prosegue il Palazzi“Appare significativa anche la circostanza che i giocatori del Novara, menzionati dal Gervasoni, il quale militava in altra squadra e quindi aveva obiettiva i difficoltà a conoscere i rapporti interni allo spogliatoio del Novara, sono risultati essere accomunati da rapporti di particolare confidenza…”. Il Procuratore Federale ha mai sentito parlare di gruppo? Tutti giocavano assieme da almeno un anno ed avevano vinto campionato e Supercoppa… Peraltro Shala ha detto qualcosa di ben diverso: “Preciso che i miei rapporti di amicizia erano solo con Ujkani, avevo con Ventola e Bertani normali rapporti con colleghi di lavoro…”.
A fronte di tutto questo bastano le presunte difficoltà economiche di Shala (riferite da Dascek, ma smentite da altri) per ritenere Rjiat responsabile di un illecito tanto grave? E che c’entra con la partita con il Chievo l’accusa mossa a Bertani di essere entrato a far parte dell’associazione… visto che nello stesso provvedimento è chiaramente scritto che i suoi contatti con Gegic e c (la famosa scheda telefonica ad hoc) cominciano dalla vigilia della gara con l’Ascoli del successivo aprile?
Non me ne vogliano tifosi di altri club…. ma qui non ci sono né i movimenti di denaro che portarono alla contestata retrocessione del Genoa… né le intercettazioni della pur opinabile vicenda “Calciopoli”. Dunque nessuno sconto morale (né giuridico) per i responsabili, ma alla tristezza per tutto quanto abbiamo letto finora si aggiunge lo sconcerto di sapere che la Giustizia sportiva, operando in questa maniera, rischia fortemente di “bollare” a vita anche degli innocenti… magari con la sola colpa di essersi trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliato (nella distinta di una gara sospetta) o nella migliore delle ipotesi… di non avere denunciato subito (e con tanto coraggio…) quello che di poco chiaro accadeva attorno a loro…
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