Morire di sport!
domenica 15 aprile 2012 - 10:30
di Daniele Faranna
Una grigia domenica di silenzio, di tristezza, di lacrime, d'incredulità e di sgomento. Il mondo del calcio si è fermato, spegnendo tutti i riflettori e tutte le telecamere. Un ragazzo di soli 25 anni, morto in pochissimi attimi, giocando una partita di pallone. Quelle immagini, in diretta, hanno riavvolto il nastro della storia, riportando alla mente fatti del passato. Per noi novaresi ovviamente il pensiero è andato subito a quel tragico Settembre del 1988 che in pochi secondi ci portò via il grandissimo Stefano Dal Lago, durante una gara di Hockey in coppa Italia. Il suo cuore si fermò e non riprese più a battere e così dopo appena 24 candeline volò in Cielo. Undici anni prima, il 30 Ottobre 1977 un'altro terribile incidente fece rimanere a bocca aperta gli Italiani per la morte del centrocampista del Perugia, Renato Curi. Un'arresto cardiaco lo colpì durante la gara di campionato contro la Juventus; inutili furono i soccorsi. Storie più recenti, immagini più nitide e ricordi impressi nei nostri cuori ci portano indietro di soli pochi anni. Nel 2009 trovò la morte il difensore dell'Espanyol, Daniel Jarque, in ritiro a Coverciano per il ritiro estivo. Di pochi giorni fa, invece, la notizia di Francesco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara, deceduto a 43 anni lo scorso Marzo, anche lui per un'arresto cardiaco. Storie di grandi professionisti, di ragazzi morti facendo il loro lavoro. Non solo calciatori, nei ricordi dei tanti appassionati di sport. A lasciare questa Terra è toccato pure a Simona Senoner a soli 17 anni, giovane promessa dello si nordico italiano. Darcy Robinson (hockeista su ghiaccio), Vigor Bovolenta, pallavolista ex azzurro, Davide Ancillotto (giocatore di basket) e molti altri sono purtroppo entrati a far parte di questo libro nero. Una giornata di lutto, che non dovrà però rimanere solo un ricordo. Nel 2012 non è più possibile vedere ragazzi di quell'età morire d'infarto su un campo di calcio. Bisognerà rivedere i controlli medici, a mio parere essendoci passato anche io, molto superficiali e inutili. Un'idoneità all'attività agonistica non è assolutamente plausibile concederla solamente dopo un controllo di pressione arteriosa e cinque minuti su una cyclette. Con i macchinari che ci sono, bisognerà provvedere a fare controlli medici più mirati. Perchè se no questa giornata di lutto per Morosini resterà tale e ci vedrà nuovamente qui a piangere alla prossima disgrazia. (foto tratta da R.it)
Daniele Faranna
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