I prossimi rivali....l' Inter
venerdì 10 febbraio 2012 - 21:54
di Marco Rebuffo
Un'altra sfida proibitiva attende il Novara al Meazza contro l'Inter. L'ultimo pareggio interno contro il Cagliari è coinciso con la prima (e finora unica) gara di campionato senza subire gol: una goccia di positività in un mare in burrasca. La via è quella tracciata da mister Mondonico, un uomo che incarna perfettamente lo spirito che deve animare gli Azzurri in questo difficile cammino: crederci fino alla fine, anche quando tutto farebbe presagire il peggio. E se poi dovesse andare male bisognerà essere orgogliosi di aver dato il massimo, perché in fondo questo è lo sport e, spesso, anche la vita.
I nerazzurri evocano recenti ricordi straordinari, eppure sembra passata un'eternità: un girone fa infatti arrivò una vittoria storica al Piola, che costò la panchina a Gasperini e candidò potenzialmente il Novara di Tesser ad una stagione di nuovi miracoli. Potenzialmente, appunto. All'Inter approda invece Claudio Ranieri: il tecnico romano, non senza grosse difficoltà iniziali, riesce a raddrizzare un'annata nata male per diverse componenti. La vittoria nel derby meneghino rappresenta però uno spartiacque assai ambiguo: anziché rilanciare definitivamente le ambizioni di Zanetti e compagni, finisce per rappresentare l'inizio di una nuova crisi di risultati, acuita dall'equivoco tattico chiamato Wesley Sneijder. L'olandese è al centro di un dilemma tuttora irrisolto, in quanto non permette l'utilizzo del 4-4-2 tanto caro a Ranieri, e d'altro canto non può essere facilmente accantonato a favore del meno conclamato Ricky Alvarez. La cessione di Thiago Motta costituisce l'ennesima nota dolente e non fa altro che alimentare le voci su un disaccordo latente tra tecnico e società; le dimissioni di Capello da ct dell'Inghilterra, poi, aumentano suggestioni e tentazioni di tifosi e presidente...
Ma veniamo alle notizie del campo. I bollettini provenienti da Appiano Gentile parlano di un Diego Forlan in netto recupero, addirittura candidato a proporsi per una maglia da titolare contro i piemontesi. D'altronde l'uruguagio, proveniente dall'Atletico Madrid ed acquistato dopo la clamorosa partenza estiva di Samuel Eto'o, ha vissuto una stagione funestata dagli infortuni muscolari e non vede l'ora di dimostrare di poter essere protagonista. Sicuro assente Walter Samuel, vittima di uno stiramento nei giorni scorsi, che sarà rimpiazzato da Andrea Ranocchia; sulla fascia destra di difesa ci sarà poi da sostituire lo squalificato Maicon, e anche qui non mancano le alternative: Javier Zanetti è in vantaggio, ma non è da trascurare l'ipotesi Faraoni (giovane e promettente, su cui Ranieri ha dimostrato di fare affidamento) e neppure quella Nagatomo. Sulla sinistra ballottaggio tra il giapponese e Chivu. Centrocampo da decifrare, con Cambiasso e il neo-acquisto Palombo punti fermi; a contendersi le rimanenti maglie ci sono (a seconda di rombo o 4-4-2 in linea) Poli, Obi, Sneijder, Alvarez e il redivivo Stankovic. Attacco con tre uomini per due posti: Milito sembra il più in forma e dovrebbe giocare, poi Pazzini e appunto Forlan.
Noi ipotizziamo questo undici iniziale (4-3-1-2): Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Ranocchia, Nagatomo (Chivu); Cambiasso, Palombo, Poli; Sneijder; Milito, Pazzini (Forlan).
Marco Rebuffo |