Il Novara torna su Radio Azzurra
giovedì 17 settembre 2009 - 14:11
Acquisiti i diritti
Pubblichiamo integralmente il testo del comunicato pervenutoci in data odierna da Radio Azzurra fm:
Dal 1976, probabilmente con la trasferta sui treni “della Nord” a Varese – ricordo che il ritorno era stato segnato da fatti disdicevoli: finestrini rotti, alcuni tifosi contusi - non abbiamo “perso” una partita. Gianni Milanesi ed il fido Elso Ferrara, hanno girato in lungo ed in largo l’Italia , con appresso una scatola di riso o una di biscottini. Non perché fossero particolarmente legati al territorio o golosi, ma come ottima merce di scambio. Sì, scambio! I telefonini non c’erano ancora ed il più delle volte si doveva ricorrere a funambolici ponti radio effettuati con due walkye-talkye: quand’era possibile Elso, da buon tecnico Sip, interveniva sulle cabine pubbliche ed inseriva l’audio nella cornetta telefonica mentre Gianni con l’altro raccontava le gesta degli Azzurri. Le cose si complicavano quando la cabina era fuori della portata ma, Elso con occhio lungo, riusciva a scovare la casa più comoda e più vicina su cui intervenire. Con le scuse più assurde, magari inventandosi parentele improvvisamente acquisite, riusciva ad impossessarsi del telefono del malcapitato ed in dono-scambio c’era sempre il riso o i biscottini di Novara. Preistoria di un’avventura che meriterebbe un libro, non poche righe, e che è durata ventisette anni! Ed in tutti questi anni tanti sono stati i personaggi che l’hanno animata e non voglio ricordarli tutti, ne dimenticherei sicuramente qualcuno, tutti importanti che hanno preso strade diverse ma sono sicuro che in una parte del loro cuore sia rimasta un po’ di Radio. Solo un ricordo a chi ci ha lasciato, oltre ad Elso, Michele Facchinetti e Armando Patrucchi i generosi “borbottoni” sempre pronti a correre se c’era la necessità.
2009: l’anno del ritorno Quando in città si è sparsa la voce che in questo Campionato non ci sarebbe stata la radiocronaca “dal Nuara”, un brivido mi ha attraversato la schiena ma la cosa è finita lì. Col passare dei giorni e delle settimane mi sono ritrovato a non pensare ad altro, o quasi. Riorganizzare un servizio che da sette anni hai abbandonato, non è facile: ricerca il radiocronista libero e bravo, cerca gli sponsor che ti permettano di far fronte alle onerose richieste della Lega ed alle spese generali. Il primo punto è stato subito superato. Ben più impegnativo è stato ricercare sponsor che potessero garantirti un minimo vitale. In ogni caso, lo sforzo straordinario e non previsto da parte nostra, è stato condiviso da Banca Popolare di Novara, Confartigianato, Moon-Lab e Savasta Immobiliare… Un ringraziamento a Paolo Molina – tra gli ultimi nostri radiocronisti, seguito poi da Gianfranco Sosic e da mio fratello Luciano – che ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida, e a Beppe Vaccarone che ne è stato partecipe. Grazie a tutti e in bocca al lupo…
Ugo Ponzio |