Il film azzurro del 2006
martedì 02 gennaio 2007 - 21:28
Una veloce rilettura dell'anno appena terminato per i colori azzurri.
Il 2006 azzurro comincia sotto il segno di Martinetti. Una doppietta dell’attaccante romano consente al Novara di evitare l’ennesima sconfitta casalinga contro una Sambenedettese non irresistibile, ma in vantaggio di due reti al “Piola” dopo una manciata di minuti. E’ comunque un 2-2 con qualche rimpianto perché nel finale lo stesso Martinetti fallisce il rigore della possibile vittoria. Sono giorni molto delicati per i nostri colori. Nonostante la rimonta dicembrina, la classifica è ancora molto delicata ed i propositi di ridimensionamento del presidente Resta lasciano presagire un altro gennaio carico di sofferenze. Ed infatti il settimana partono l’oggetto misterioso Cosenza e soprattutto Elia, bomber delle primissime giornate di campionato. Con Rubino con la valigia in mano ed una squalifica da scontare, il peso dell’attacco azzurro è tutto sulle spalle di Martinetti. Nessun problema. Proprio con eurogol di Martinetti il Novara espugna il campo del Cittadella (1-0) il 15 gennaio. Ancora non possiamo saperlo, ma è il regalo d’addio dell’attaccante che piaceva a Capello (ma non a Jaconi…). A San Gaudenzio arriva una Salernitana in grande spolvero. Nonostante il gol viziato da un fallo di Vastola non si può perdere nella domenica del Santo Patrono e difatti nella ripresa arriva il pareggio (1-1) su rigore trasformato da Palombo, alla sua centesima partita in azzurro. La neve fa saltare la trasferta di Pizzighettone ed allora c’è tempo per preparare al meglio la trasferta di Marassi senza più le sirene di mercato. Il 31 gennaio, giorno della chiusura invernale delle trattative e del passaggio in città della fiaccola olimpica, regala emozioni in serie. Rimane Rubino, ma parte Martinetti che diventa subito protagonista in B con l’Arezzo. Se ne vanno anche Doardo,Liendo e Pellegrino, ma giungono Iannotti e Bagnara. Al “Luigi Ferraris” viviamo una notte da incorniciare. Il redivivo Rubino “gela” subito Marassi segnando al Genoa il primo gol casalingo del campionato. I grifoni pareggiano prima dell’intervallo, ma la navicella azzurra regge ed i 500 tifosi novaresi sugli spalti possono fare festa. Quattro giorni dopo si torna alla vittoria a Pizzighettone: un 2-1 firmato dai gol di Braiati e Matteassi e da una superparata di Micillo allo scadere. Si sente profumo di alta classifica, ma c’è subito un’altra delusione interna ad interrompere la nostra rincorsa. Il Padova passa al “Piola” con una punizione capolavoro di Zecchin e ricompaiono ansie che parevano dimenticate. Il successivo ciclo risente un po’ di questa sicurezza perduta. Arrivano due pareggi, entrambi per 1-1, a Lumezzane (gol di Cristiano) ed in casa con il Monza (Zaccanti) ed una immeritata sconfitta nella solita notturna di Pavia. Alle porte della Primavera il Novara è alle soglie della zona play out ed è atteso da un calendario non facile, a dispetto nelle numerose gare casalinghe. Dopo mesi di esperimenti però Cabrini contro il Teramo vara un 3-5-2 che si rivelerà congeniale alle caratteristiche della squadra, esaltando la vena di due esterni completi come Colombini e Matteassi. Contro gli abruzzesi arriva un salutare 2-0 con le reti di Matteassi e Zaccanti. L’infortunio di Cristiano toglie ogni incertezza sul modulo da adottare nel finale di stagione. Sette giorni dopo cade al “Piola” anche lo Spezia capolista. Dapprima va a segno di testa Bonfanti, poi nel finale Ciuffetelli su rigore sigla il gol partita. Ormai la salvezza è in tasca ed i residui dubbi vengono spazzati dal successo nell’anticipo di Sesto San Giovanni (2-0 con gol di Zaccanti e Rubino). Adesso la marcia azzurra pare inarrestabile e otto giorni dopo cade al “Piola” anche la Pro Patria grazie ad un eurogol di Colombini. A quattro giornate dalla fine il Novara è nel gruppone delle squadre che si giocheranno l’accesso ai play off e si può sognare. Si può sognare, ma è vietato sbagliare e quattro giorni dopo, in un drammatico giovedì sera il Novara deve arrendersi (2-0) sul campo di un Giulianova a caccia dei punti salvezza. E’ una partita carica di angoscia perché dopo pochi minuti Cherubini stramazza sul suolo e si teme a lungo una tragedia. Lo salvano i sanitari azzurri, il dottor Di Fonzo ed il massaggiatore Lorenzo De Mani che lo strappano dalla morte prima delle cure ospedaliere. Un’altra vittoria di questo 2006, certamente la più importante. Ci sono ancora tre gare di campionato, ma il Novara ormai è scarico. Nonostante gli errori sottoporta gli azzurri superano la derelitta Fermana (2-1) grazie ad una doppietta di Rubino. La sconfitta di Ravenna (1-0) però fa naufragare le ultime speranze di play off. La sfida finale contro il San Marino è una passerella per festeggiare il miglior risultato degli ultimi 30 anni. Finisce 3-3 con il Novara che rimonta grazie all’ultimo gol di Rubino, al primo di Bagnara ed all’ennesimo di un Matteassi in crescendo.
L’estate dei Mondiali scorre via tranquilla. Resta ha da tempo annunciato un ridimensionamento, ma il suo impegno per il quarto campionato di C1 consecutivo non è mai in discussione. L’avventura di Cabrini a Novara è giunta al termine e così si sfoglia a lungo la margherita in attesa del nuovo mister. La scelta di Borgo cade su Luigi Sacchetti, ex del Verona, ma quasi a digiuno di campionati professionistici. E’ una campagna acquisti estiva molto sofferta perché partono bandiere come Colombini, Braiati, Rubino, Franzese. Se ne vanno anche giovani interessanti ed ormai completi come Zaccanti, Porcari e Cristiano e la ricostruzione non sembra facile. Il Direttore pesca a piene mani dalla C2. Arrivano Espinal, Ludi e Coletto, ritorna Bresciani, viene recuperato dopo un anno di stop Paoli. Rientrano anche numerosi giovani: Cusaro, Evola, Storno, Piraccini. L’ingaggio di Vieri jr e la conferma di Matteassi fanno lievitare la fiducia dei tifosi. Completa la rosa l’arrivo del secondo portiere Hofer dal Verona.
Il precampionato è ricco di soddisfazioni perché al “Piola” il Novara batte il Siena (1-0 gol di Palombo) e pareggia con il Verona (1-1 a segno Espinal). Dopo 30 anni gli azzurri tornano nella Coppa Italia maggiore e si fanno onore. Il Mantova vince per 2-1 in Viale Kennedy, ma Vieri va in gol e promette sfracelli e Ciuffetelli (dopo un primo tentativo vincente) manda sulla traversa il rigore del possibile e meritato pareggio. Il campionato però comincia con una doccia gelata: la sconfitta per 4-0 al “Porta Elisa” di Lucca. Non sarebbe un dramma, ma un risultato così netto incrina la fiducia di squadra ed ambiente ed arrivano anche le sconfitte casalinghe contro Sassuolo e Pro Sesto, entrambe per 2-1. Si teme il peggio, ma nel momento più nero c’è un raggio di sole, invisibile ai più. Il Novara gioca un’amichevole infrasettimanale a Verano Brianza. Sembra un evento insignificante, ma è l’inizio dell’interesse della famiglia De Salvo (proprietaria del club brianzolo che ha scalato i campionati dilettantistici) per la nostra società. Mentre la notizia del possibile passaggio societario trapela ai giornali, la squadra comincia la rimonta. A Pavia ottiene il primo punto (1-1) dopo essere stata a lungo in vantaggio. Ma è il 1 ottobre con il Pizzighettone che arriva la vera svolta. Al 40’ del primo tempo gli ospiti conducono per 2-0 ed il baratro sembra imminente. Una punizione capolavoro di Bresciani suona però la carica e nella ripresa gli azzurri capovolgono il risultato. Espinal procura due rigori che Ciuffetelli e Palombo trasformano per l’incredibile vittoria. Destino quasi opposto sette giorni dopo a Cittadella dove il Novara si fa rimontare nella ripresa (2-2 con gol ancora di Bresciani e Ciuffetelli) vanificando il doppio vantaggio. Lo 0-0 casalingo con la Massese però fa riaffiorare dubbi e scetticismo diffuso. La squadra di Sacchetti invece è in crescita e lo dimostra pareggiando a Pisa (1-1 gol di Brizzi) e superando in casa il Grosseto (3-1 con doppietta di Ciuffetelli e primo gol per Max Vieri).
Il 31 ottobre arriva anche la notizia dell’ormai definito passaggio societario tra Resta e la famiglia De Salvo. La squadra invero non lo festeggia bene facendosi estromettere dalla Coppa Italia ad opera del Varese e soprattutto perdendo (2-0) a Venezia dopo sei risultati utili. L’azzurro torna a brillare contro la Sangiovannese: è un altro 3-1 firmato dalla doppietta di Matteassi e dal gol d’addio di Palombo, neo papà. Due giorni dopo c’è anche la presentazione ufficiale della famiglia De Salvo che fa rifiorire entusiasmi che parevano perduti. C’è tanto azzurro sugli spalti nell’anticipo di Ivrea del 17 novembre, ma arriva l’ennesima sconfitta (1-0) in notturna, fortunatamente l’ultima di questo 2006.
La cavalcata finale comincia con il sofferto 1-0 (gol di Lorenzini) con la Cremonese. E’ una partita che resterà impressa a molti per l’infortunio all’assistente Amoretti di Imperia e per quello a Micillo che vale il debutto del giovanissimo Lamantia. Con il ragazzo classe 1990 tra i pali il Novara esce indenne anche da Pistoia (0-0) dopo aver fallito tante palle gol. Il resto è storia recente. Le tre meravigliose vittorie contro Monza, Padova e Pro Patria ci hanno regalato un Natale da sogno, ad un passo dalla zona play off. Grazie ragazzi per questo splendido finale del girone d’andata nell’attesa di un 2007 possibilmente ancora più azzurro e di un Centenario da sogno… Forza Novara sempre!
Massimo Barbero
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